Ci ha lasciati Giovanni Reale, un grande uomo e un grande studioso. Ho avuto l’immensa fortuna di incrociare il mio piccolo sentiero con la sua strada maestra nell’ultimo tratto della sua vita. A luglio, quando l’ho visto l’ultima volta, era molto vivace e pimpante. Stava per andare in vacanza, a mare. Però scherzava sulla morte… diceva: “Eh, io sono entrato in quella fascia tra gli ottanta e i novanta che la statistica condanna senza pietà”. Aveva fretta di concludere il suo lavoro sui dialoghi giovanili di Platone e accennava ad un’opera sulla filosofia da Nietzsche a oggi. Se ne è andato lo stesso giorno della morte di Teresa d’Avila, dottore della chiesa. Addio, professor Reale!