La mercificazione di ogni aspetto della vita è sempre più invadente e aggressiva. In particolare, mi ripugna la mercificazione della convivialità e in special modo quando tocca i bambini. Le feste dei piccoli sono ormai dei mordi e fuggi a tempo cronometrato dentro le catene commerciali. Bambini seduti ad un tavolo trangugiano pizze scadenti e patate nauseabonde, bevendo zuccheri liquefatti. Non possono giocare, non possono parlarsi, rumori di ogni sorta li sovrastano. Si obesizzano. Ad un certo punto iniziano ad urlare e girano come criceti impazziti, prime innocenti cavie sacrificali dentro la gabbia del produciconsumacrepa.