Un libro pessimo. Vorrebbe far ridere e invece desta solo rabbia e amarezza. Insegnanti sedicenti di sinistra vivacchiano nella scuola pubblica, anziché difenderla strenuamente, anziché opporsi alla deriva, ci sguazzano dentro e ci fanno libri. Tanto la colpa è del sistema, del riflusso. Starnone e quelli come lui pensavano di cambiare il mondo per aver letto due libri: sono finiti a fare i soldini con i librettini e i filmetti.

La cosiddetta scuola ‘classista’, che lui continua a denigrare, era cento volte meglio di quella qui descritta. Ma anche con Don Milani, Starnone e compagni non hanno nulla a che spartire.

Ci sono tutti i tic della pseudosinistra, ma rappresentati non con distacco e vera ironia, ma con affetto e indulgenza: i collettivi inconcludenti, i sindacati inconcludenti, la pseudo superiorità etica, il pauperismo… a loro della ‘sinistra patetica’ (esatta l’autodefinizione) addirittura ‘ripugna’ il tema dell’aumento dello stipendio. Quando, invece, il cuore è quello: se gli insegnanti fossero stati pagati, o fossero stati in grado di farsi pagare meglio, intelligenze più limpide, professionisti più seri avrebbero aspirato alla professione e lo spazio per questi sinistri patetici si sarebbe ridimensionato.

Tutto è ridotto a macchietta, persino i colleghi già defunti. Non si esce per un solo attimo dal macchiettismo. Ogni slancio è frustrato, gli studenti sono tutti un po’ scemi, anche quelli più bravi. E’ tutto un tic la scuola del riflusso. E lui, Starnone, che faceva? Niente, all’uscita da scuola si chiudeva nella sua stanzetta a ridacchiare e a scrivere questo libretto di successo, da cui è stato poi ricavato anche un film di successo, altrettanto penoso. Da qui una serie di altri libretti di successo e fiction di successo, dove la scuola è rappresentata sempre come un luogo a metà tra la clinica psichiatrica e il bordello, gli insegnanti, nel migliore dei casi, sono degli assistenti sociali o parapsicologi che risolvono i problemi degli adolescenti, nel resto sono dei frustrati con vari tic da ingigantire, per la risata collettiva.

Il danno che ha fatto questa gente all’Italia è incalcolabile.

Cito solo un passo dignitoso, che ha una sua profondità. Il resto è noia.

“A ogni stagione l’immutabile giovinezza dei nostri allievi rende sempre più intollerabile questo lavoro: non ce ne importa niente delle passioni dei giovani, sempre tra i piedi, eccoli qui per tutta la durata della nostra vita – diciamo – giovani per sempre: spariscono, sono sostituiti da altri giovani, non li vediamo mai invecchiare. Mentre noi infrolliamo nella carne e incupiamo la voce e tra noi e loro lentamente cresce una parete di vetro e le voci non si sentono più: solo le labbra si muovono – succede così”