La risposta del ministro senza laurea e senza diploma al drammatico appello dei Seicento è questa:

“Partendo dalle idee e dalla lezione di De Mauro, chiederemo alle scuole di cercare di capire cosa la scuola possa fare per migliorare l’inclusione sociale delle ragazze e dei ragazzi, per ridurre le disuguaglianze. O ancora come tradurre in azioni didattiche concrete l’esigenza di accrescere la padronanza linguistica di studentesse e studenti”.

Che cosa aspettarsi da una che scrive così male? Solo il peggio.

“Chiederemo alle scuole di cercare di capire cosa la scuola…”

“come tradurre in azioni didattiche concrete l’esigenza di accrescere la padronanza…”

Mi viene il vomito. De Mauro, buon anima, nel frattempo si rivolta nella tomba.