Leonardo Sciascia, <i>Morte dell’inquisitore</i>, in <i>Opere 1956-1971</i>, Bompiani, Milano 2004/7.

“Ma effettualmente tali giudizi non si possono nemmeno vagamente considerare come proposizioni ereticali; sono, in rapporto alla religione, qualcosa di più e di peggio: muovono da una totale ed assoluta refrattarietà alla metafisica, al mistero, all’invisibile rivelazione; dall’antico materialismo del popolo siciliano” (659).