Buonasera a tutti, benvenuti!

Vi ringrazio di essere qui presenti per questo evento che
avvia la nostra campagna elettorale per le amministrative a Mascalucia.

Permettetemi di ringraziare tutti gli attivisti del nostro Meetup
che da giorni lavorano per la realizzazione di tutto ciò.

Poi tutti i portavoce locali e regionali del m5s che con il
loro impegno quotidiano stanno provando a cambiare a poco a poco le nostre
città, la nostra regione.

E un grazie particolare alla nostra deputata, Simona Suriano, che in questi
giorni importanti di insediamento in parlamento non ha fatto mancare la sua
voce di sostegno attraverso il videomessaggio che abbiamo appena visto.

Speriamo che a livello nazionale le cose possano andare nella
giusta direzione per non tradire la speranza e il mandato di milioni di
italiani.

Ho intanto il compito di presentare me stesso alla
cittadinanza… L’ho già fatto in questi giorni attraverso la stampa e il web… Ho
stasera il piacere di farlo qui in carne e ossa davanti a questa nutrita
assemblea…

Ma non voglio parlare di me stesso. Chi vuole informazioni sul mio conto può trovarle
facilmente sul nostro sito, che tra poco sarà presentato e messo on line, sui
miei profili social, su “Mascalucia Doc”, che ringrazio per l’attenzione
concessami in questi giorni

Vorrei spendere ancora qualche parola invece sul mondo del lavoro da cui
provengo, cioè, in particolare l’istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”
di Mascalucia nel quale ho l’onore di insegnare da dodici anni.

Vedete, nel 2006 eravamo appena una sezione staccata di un
altro liceo, senza un nome, senza autonomia, senza identità, con duecento studenti, alloggiati in locali
fatiscenti…

Con l’impegno e il lavoro dei docenti, del personale, dei dirigenti davvero in
gamba che si sono succeduti e di uno straordinario direttore dei servizi
generali e amministrativi siamo diventati una realtà di 1500 studenti con tre
indirizzi, all’avanguardia nella nostra provincia, una realtà stimata e
rispettata da tutte le famiglie che ci affidano i loro figli

Un realtà che non puà esprimere al massimo ancora tutte le sue potenzialità per
le difficoltà intercorse spesso con le amministrazioni locali e provinciali, e
per lo scarso interesse strategico, nonostante tante chiacchiere e polveroni e
pseudo riforme, che la scuola ha rivestito per la politica nazionale negli
ultimi decenni.

Di recente abbiamo avuto anche l’onore di essere valutati più volte dalla Fondazione
Agnelli, attraverso un’indagine
rigorosa, come il miglior liceo classico della provincia, o di Catania e
hinterland, sulla base dei risultati dei nostri allievi nel primo anno di
università.

Oggi siamo la più grande azienda di Mascalucia con 125 docenti, una trentina di
unità di personale tecnico-amministrativo, e inoltre diverse figure di
psicologi, assistenti igienico-sanitari, assistenti alla comunicazione.

Ma non siamo solo una scuola di qualità per la didattica… siamo ormai noti a tutti come scuola
dell’inclusione, che sostiene e integra e fa progredire tutti gli studenti ,
anche i diversabili o quelli con gravi problematiche familiari e sociali.

Non mi prendo nessun merito personale, ovviamente, se non per la piccola parte
che riguarda il mio modesto contributo, ma quello che voglio dire è che se si riuscisse
ad esportare il modello “Marchesi” nell’amministrazione comunale, allora anche
Mascalucia potrebbe rifiorire in poco tempo:

È
possibile, è fattibile, perché è un
modello di buona amministrazione, di condivisione delle scelte, di laboriosità
e di visione strategica, di assenza di corruzione e di interesse esclusivamente
comune, per le nuove generazioni e quindi per tutti.

Ora, una delle cose di cui andiamo più fieri è l’internazionalizzazione, grazie alla
capacità di progettazione di alcuni bravissimi colleghi, riusciamo ad avere
fondi europei per far viaggiare gratuitamente i nostri studenti negli altri
paesi dell’Unione.

E si va spesso nei paesi meno sviluppati,
si osserva come l’Europa cammina o corre e si fa il confronto con come
purtroppo noi siamo fermi… E allora vi voglio dare un’immagine di una mia
recente esperienza in Portogallo… Nel settembre scorso ho avuto la fortuna di
poter visitare una scuola portoghese attraverso un progetto Erasmus. Il Portogallo
è un piccolo paese, che ha vissuto duramente la crisi iniziata nel 2008. E vi
voglio mostrare una foto, che per me ha un carattere simbolico:

Siamo in una cittadina del nord del Portogallo, e c’è una giovanissima donna,
che lavora nella nettezza urbana, con un
macchinario modernissimo, e le strade sono pulite, non c’è neanche una ciocca
di capelli per terra

E dovunque andiamo in Europa, anche nell’Est, troviamo
giovani al lavoro, innovazione, efficienza, e ci stanno superando tutti. E
noi?

E a noi continuano a farci vivere in queste strade sporche, sporche di rumore,
con questa mancanza di cura, senza lavoro, nell’abbandono, nell’idea che nulla
possa cambiare. Loro vogliono che voi crediate che nulla possa cambiare. Così
loro possono continuare a fare i loro miseri affari, che mandano a picco tutta
la collettività.

Ma loro chi? Loro… questi qui, ad esempio gli otto presunti estortori mafiosi di Mascalucia di recente arrestati.

Scusate, c’è un problema
tecnico, la foto è sottosopra… Ma lasciatela così, lasciateli a testa sotto,
perché devono stare a testa sotto e noi dobbiamo invece andare a testa alta! E
speriamo che li tengano in carcere per un po’, perché la prossima campagna
elettorale sia libera e democratica!

Eh, sì, siamo ancora il paese della mafia! Se non si
comprende che questa è la nostra palla al piede! Ma, vedete, perché loro sono
ancora così forti, nonostante l’impegno costante della magistratura, delle
forze dell’ordine? Perché c’è una politica connivente, o poco intransigente,
che gli fa da sponda.

Noi qui, a Mascalucia, abbiamo avuto un consigliere comunale che diceva che
certe famiglie in paese non si possono disturbare. Ecco, ora, la magistratura e
i carabinieri sono andati a disturbarli. E vedete, io non me la prendo con
loro, veramente. Perché loro il loro mestiere di criminali lo sanno fare bene.
Me la prendo con i politici che non li contrastano e anzi se ne servono, con i
vigili urbani che voltano la testa, con i cittadini che non li emarginano.

Ora voi avete un’arma potentissima con quella matita con cui andrete a votare a
fine maggio o a giugno. Noi presentiamo una lista di sedici cittadini comuni:
dallo studente al pensionato, dall’impiegato pubblico all’imprenditore, tutti
incensurati, certificati, onesti, e con
grande passione politica vera e ciascuno con le sue personali competenze da mettere
al servizio di tutti.

Gli altri, i nostri avversari, presenteranno decine e decine di liste, dove si
infiltreranno anche persone poco raccomandabili. Noi chiederemo alla Prefettura
di vigilare sulla formazione delle liste, dato che i partiti, che dovrebbero
farlo, non lo faranno, perché i partiti alle prossime amministrative, ancora
una volta, scompariranno, si nasconderanno per la vergogna, e tutti i miei
sfidanti, tutti, tutti, si presenteranno con delle liste aciviche, con delle
liste incivili, con dei nomi che sono una presa in giro dei cittadini, un
raggiro bello e buono.

Io non ho riserve a dire che i miei sfidanti a sindaco, almeno, quelli che
finora ci hanno messo la faccia, sono delle persone perbene. Anche in questo
caso il problema non sono loro, ma sono quelli che li appoggeranno. E che
saranno la loro perenne zavorra, quelli a cui dovranno dare conto, perché
dovranno dare conto ai signorotti locali del voto clientelare, i quali saranno
la corda che legherà le loro mani.

Solo noi saremo liberi di attuare un’amministrazione al servizio di tutti,
perché non abbiamo interessi di spartizioni, di poltrone, di pacchetti di voti.

Vedete, loro lo sanno che stanno per essere travolti anche a livello locale. E
infatti si agitano.

Il sindaco Leonardi, che fino a qualche settimana fa andava
in giro a dire che lui sarebbe stato sicuramente rieletto, adesso, dopo il 4
marzo, dato che le sue prospettive sono in evidente stato di
decomposizione, è stato ritirato, come
la frazione organica, in una triste mattina di un giorno feriale

È
stato ritirato da quelli che fino a ieri l’hanno appoggiato, anzi che ancora
oggi continuano ad appoggiarlo, per qualche settimana, e che domani, in gran parte,
appoggeranno quello che cinque anni fa l’aveva sfidato. E quindi questo sfidante
presunto nuovo, che invece è vecchio, che aveva già sfidato il vecchio
ritirato, sarà appoggiato da quelli che sono vecchi e stravecchi e che da
decenni stanno dentro quel consiglio e che con la loro cattiva politica, con le
loro connivenze, con le loro clientele, con i loro amici degli amici rendono
Mascalucia città del malessere e della stagnazione.

Voi potete cambiare tutto questo. Se vorrete Mascalucia città del benessere e dell’innovazione,
non dovete più votare per il consigliere uscente, per il suo amico, per l’amico dell’amico, per il parente che
spera almeno in un gettone da consigliere, perché purtroppo è disoccupato. E mi
dispiace sinceramente per lui. Ma non è questa la soluzione!

Votate per un’idea, per un progetto e per una squadra che saràin grado di
realizzarlo. Oggi c’è una possibilità concreta di cambiamento, davanti ai vostri occhi. Non ci sarà bisogno di
aspettare che cosa accadrà a Roma o a Palermo per vederlo, sarà qua sotto i
vostri occhi. Dateci fiducia! Dateci sostegno! Lottate insieme a noi e questo
paese rifiorirà in questa primavera appena iniziata! Grazie! Viva Mascalucia!
Viva il MoVimento!