“Zenone traduceva questo in un gesto. Infatti quando mostrava la
palma della mano con le dita aperte, diceva: “Ecco la rappresentazione”.
Poi, con le dita un po’ piegate, diceva: “Ecco l’assenso”. Infine, col
pugno completamente chiuso, affermava che quella era la ‘comprensione’.
Ed è da questa similitudine che diede il nome ‘κατάληψιν’ ad una cosa
prima inesistente. In seguito avvicinava la mano sinistra, e con essa
stringendo nel dovuto modo e con forza il pugno, diceva che questa era la scienza, di cui nessuno, tranne il saggio, ha il pieno possesso”.

Cicerone, Academica 2.47.144

Le mani raffigurate sono quelle del grande scultore britannico Henry
Moore (1898-1986): The Artist’s Hand I, V, II, IV (1979, Tate Modern –
Londra).