“Raccontano
che una volta sferzava un servo che aveva rubato. Avendogli costui
detto: ‘Era destinato per me rubare’, Zenone soggiunse: ‘Anche essere
percosso”.

Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, VII, trad. it., Laterza, Bari 1962, p. 302.

(Padrone che sferza un servo, IV sec., Mosaici della Villa romana del Casale – Piazza Armerina).