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filosofia&storia

Discorso alla cittadinanza, Mascalucia 22 marzo 2018

politica Posted on Sab, Marzo 24, 2018 00:18:00

Buonasera a tutti, benvenuti!

Vi ringrazio di essere qui presenti per questo evento che
avvia la nostra campagna elettorale per le amministrative a Mascalucia.

Permettetemi di ringraziare tutti gli attivisti del nostro Meetup
che da giorni lavorano per la realizzazione di tutto ciò.

Poi tutti i portavoce locali e regionali del m5s che con il
loro impegno quotidiano stanno provando a cambiare a poco a poco le nostre
città, la nostra regione.

E un grazie particolare alla nostra deputata, Simona Suriano, che in questi
giorni importanti di insediamento in parlamento non ha fatto mancare la sua
voce di sostegno attraverso il videomessaggio che abbiamo appena visto.

Speriamo che a livello nazionale le cose possano andare nella
giusta direzione per non tradire la speranza e il mandato di milioni di
italiani.

Ho intanto il compito di presentare me stesso alla
cittadinanza… L’ho già fatto in questi giorni attraverso la stampa e il web… Ho
stasera il piacere di farlo qui in carne e ossa davanti a questa nutrita
assemblea…

Ma non voglio parlare di me stesso. Chi vuole informazioni sul mio conto può trovarle
facilmente sul nostro sito, che tra poco sarà presentato e messo on line, sui
miei profili social, su “Mascalucia Doc”, che ringrazio per l’attenzione
concessami in questi giorni

Vorrei spendere ancora qualche parola invece sul mondo del lavoro da cui
provengo, cioè, in particolare l’istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”
di Mascalucia nel quale ho l’onore di insegnare da dodici anni.

Vedete, nel 2006 eravamo appena una sezione staccata di un
altro liceo, senza un nome, senza autonomia, senza identità, con duecento studenti, alloggiati in locali
fatiscenti…

Con l’impegno e il lavoro dei docenti, del personale, dei dirigenti davvero in
gamba che si sono succeduti e di uno straordinario direttore dei servizi
generali e amministrativi siamo diventati una realtà di 1500 studenti con tre
indirizzi, all’avanguardia nella nostra provincia, una realtà stimata e
rispettata da tutte le famiglie che ci affidano i loro figli

Un realtà che non puà esprimere al massimo ancora tutte le sue potenzialità per
le difficoltà intercorse spesso con le amministrazioni locali e provinciali, e
per lo scarso interesse strategico, nonostante tante chiacchiere e polveroni e
pseudo riforme, che la scuola ha rivestito per la politica nazionale negli
ultimi decenni.

Di recente abbiamo avuto anche l’onore di essere valutati più volte dalla Fondazione
Agnelli, attraverso un’indagine
rigorosa, come il miglior liceo classico della provincia, o di Catania e
hinterland, sulla base dei risultati dei nostri allievi nel primo anno di
università.

Oggi siamo la più grande azienda di Mascalucia con 125 docenti, una trentina di
unità di personale tecnico-amministrativo, e inoltre diverse figure di
psicologi, assistenti igienico-sanitari, assistenti alla comunicazione.

Ma non siamo solo una scuola di qualità per la didattica… siamo ormai noti a tutti come scuola
dell’inclusione, che sostiene e integra e fa progredire tutti gli studenti ,
anche i diversabili o quelli con gravi problematiche familiari e sociali.

Non mi prendo nessun merito personale, ovviamente, se non per la piccola parte
che riguarda il mio modesto contributo, ma quello che voglio dire è che se si riuscisse
ad esportare il modello “Marchesi” nell’amministrazione comunale, allora anche
Mascalucia potrebbe rifiorire in poco tempo:

È
possibile, è fattibile, perché è un
modello di buona amministrazione, di condivisione delle scelte, di laboriosità
e di visione strategica, di assenza di corruzione e di interesse esclusivamente
comune, per le nuove generazioni e quindi per tutti.

Ora, una delle cose di cui andiamo più fieri è l’internazionalizzazione, grazie alla
capacità di progettazione di alcuni bravissimi colleghi, riusciamo ad avere
fondi europei per far viaggiare gratuitamente i nostri studenti negli altri
paesi dell’Unione.

E si va spesso nei paesi meno sviluppati,
si osserva come l’Europa cammina o corre e si fa il confronto con come
purtroppo noi siamo fermi… E allora vi voglio dare un’immagine di una mia
recente esperienza in Portogallo… Nel settembre scorso ho avuto la fortuna di
poter visitare una scuola portoghese attraverso un progetto Erasmus. Il Portogallo
è un piccolo paese, che ha vissuto duramente la crisi iniziata nel 2008. E vi
voglio mostrare una foto, che per me ha un carattere simbolico:

Siamo in una cittadina del nord del Portogallo, e c’è una giovanissima donna,
che lavora nella nettezza urbana, con un
macchinario modernissimo, e le strade sono pulite, non c’è neanche una ciocca
di capelli per terra

E dovunque andiamo in Europa, anche nell’Est, troviamo
giovani al lavoro, innovazione, efficienza, e ci stanno superando tutti. E
noi?

E a noi continuano a farci vivere in queste strade sporche, sporche di rumore,
con questa mancanza di cura, senza lavoro, nell’abbandono, nell’idea che nulla
possa cambiare. Loro vogliono che voi crediate che nulla possa cambiare. Così
loro possono continuare a fare i loro miseri affari, che mandano a picco tutta
la collettività.

Ma loro chi? Loro… questi qui, ad esempio gli otto presunti estortori mafiosi di Mascalucia di recente arrestati.

Scusate, c’è un problema
tecnico, la foto è sottosopra… Ma lasciatela così, lasciateli a testa sotto,
perché devono stare a testa sotto e noi dobbiamo invece andare a testa alta! E
speriamo che li tengano in carcere per un po’, perché la prossima campagna
elettorale sia libera e democratica!

Eh, sì, siamo ancora il paese della mafia! Se non si
comprende che questa è la nostra palla al piede! Ma, vedete, perché loro sono
ancora così forti, nonostante l’impegno costante della magistratura, delle
forze dell’ordine? Perché c’è una politica connivente, o poco intransigente,
che gli fa da sponda.

Noi qui, a Mascalucia, abbiamo avuto un consigliere comunale che diceva che
certe famiglie in paese non si possono disturbare. Ecco, ora, la magistratura e
i carabinieri sono andati a disturbarli. E vedete, io non me la prendo con
loro, veramente. Perché loro il loro mestiere di criminali lo sanno fare bene.
Me la prendo con i politici che non li contrastano e anzi se ne servono, con i
vigili urbani che voltano la testa, con i cittadini che non li emarginano.

Ora voi avete un’arma potentissima con quella matita con cui andrete a votare a
fine maggio o a giugno. Noi presentiamo una lista di sedici cittadini comuni:
dallo studente al pensionato, dall’impiegato pubblico all’imprenditore, tutti
incensurati, certificati, onesti, e con
grande passione politica vera e ciascuno con le sue personali competenze da mettere
al servizio di tutti.

Gli altri, i nostri avversari, presenteranno decine e decine di liste, dove si
infiltreranno anche persone poco raccomandabili. Noi chiederemo alla Prefettura
di vigilare sulla formazione delle liste, dato che i partiti, che dovrebbero
farlo, non lo faranno, perché i partiti alle prossime amministrative, ancora
una volta, scompariranno, si nasconderanno per la vergogna, e tutti i miei
sfidanti, tutti, tutti, si presenteranno con delle liste aciviche, con delle
liste incivili, con dei nomi che sono una presa in giro dei cittadini, un
raggiro bello e buono.

Io non ho riserve a dire che i miei sfidanti a sindaco, almeno, quelli che
finora ci hanno messo la faccia, sono delle persone perbene. Anche in questo
caso il problema non sono loro, ma sono quelli che li appoggeranno. E che
saranno la loro perenne zavorra, quelli a cui dovranno dare conto, perché
dovranno dare conto ai signorotti locali del voto clientelare, i quali saranno
la corda che legherà le loro mani.

Solo noi saremo liberi di attuare un’amministrazione al servizio di tutti,
perché non abbiamo interessi di spartizioni, di poltrone, di pacchetti di voti.

Vedete, loro lo sanno che stanno per essere travolti anche a livello locale. E
infatti si agitano.

Il sindaco Leonardi, che fino a qualche settimana fa andava
in giro a dire che lui sarebbe stato sicuramente rieletto, adesso, dopo il 4
marzo, dato che le sue prospettive sono in evidente stato di
decomposizione, è stato ritirato, come
la frazione organica, in una triste mattina di un giorno feriale

È
stato ritirato da quelli che fino a ieri l’hanno appoggiato, anzi che ancora
oggi continuano ad appoggiarlo, per qualche settimana, e che domani, in gran parte,
appoggeranno quello che cinque anni fa l’aveva sfidato. E quindi questo sfidante
presunto nuovo, che invece è vecchio, che aveva già sfidato il vecchio
ritirato, sarà appoggiato da quelli che sono vecchi e stravecchi e che da
decenni stanno dentro quel consiglio e che con la loro cattiva politica, con le
loro connivenze, con le loro clientele, con i loro amici degli amici rendono
Mascalucia città del malessere e della stagnazione.

Voi potete cambiare tutto questo. Se vorrete Mascalucia città del benessere e dell’innovazione,
non dovete più votare per il consigliere uscente, per il suo amico, per l’amico dell’amico, per il parente che
spera almeno in un gettone da consigliere, perché purtroppo è disoccupato. E mi
dispiace sinceramente per lui. Ma non è questa la soluzione!

Votate per un’idea, per un progetto e per una squadra che saràin grado di
realizzarlo. Oggi c’è una possibilità concreta di cambiamento, davanti ai vostri occhi. Non ci sarà bisogno di
aspettare che cosa accadrà a Roma o a Palermo per vederlo, sarà qua sotto i
vostri occhi. Dateci fiducia! Dateci sostegno! Lottate insieme a noi e questo
paese rifiorirà in questa primavera appena iniziata! Grazie! Viva Mascalucia!
Viva il MoVimento!



Discorso di dieci minuti all’assemblea degli attivisti M5S Mascalucia

politica Posted on Ven, Marzo 23, 2018 23:46:31

Discorso all’assemblea degli attivisti
Movimento 5 Stelle Mascalucia
24 febbraio 2018


Sono profondamente emozionato e
sento il peso di una enorme responsabilità che con il vostro voto franco,
aperto e democratico avete voluto conferirmi. State certi che non tradirò la
fede che avete riposto in me e non deluderò le aspettative del movimento e di
tutta la cittadinanza di Mascalucia.

Ora permettetemi di fare una cosa.

Ho portato qui quattro libri… Lo
so, lo so… qualcuno inizia a mormorare… qualcuno si sta pentendo della scelta appena
fatta… Qualcuno pensa: “Guarda, il
professorino si illude di vincere le elezioni con i libri… e chi li
legge più oggi i libri? Chi ha il tempo di leggere, tra le chat, whatsapp, i
social, il web, i media. Libri, cose superate…”.

Ma, vi prego, datemi ancora un po’
della vostra pazienza, perché voglio solo comunicarvi che questi quattro libri
non sono semplici libri, ma sono quattro tappe recenti della mia vita, che mi
hanno portato fin qui e forse possono dire qualcosa anche su tutti noi.

Io non credo nel destino, ma credo
nella storia, e credo che le cose non avvengano per caso, ma perché giorno dopo
giorno con le nostre scelte noi costruiamo il nostro destino.

Il primo libro è questo: I discorsi
parlamentari di Concetto Marchesi

Concetto marchesi era catanese, è
stato un grandissimo uomo di cultura, un latinista, ma è stato anche uomo della
resistenza e padre costituente. Ha contribuito a scrivere la nostra splendida Costituzione,
che quest’anno compie settanta anni di vita. E li porta benissimo, nonostante
qualcuno la volesse rottamare, il 4 dicembre di due anni fa. E questo qualcuno
non ce l’ha fatta e sarà invece rottamato lui definitivamente il prossimo 4
marzo.

Ebbene, io sono uno dei docenti che
nel 2006 ha avviato le procedure per l’autonomia del liceo di Mascalucia. E poi
sono colui che nel 2010 ha proposto l’intitolazione del liceo di Mascalucia a
Concetto Marchesi: e i docenti, l’amministrazione di allora e il ministero
hanno approvato l’intitolazione al grandissimo catanese.

Il quale si era già accorto, nei
primi anni della repubblica, del rischio dell’inquinamento clientelare e
mafioso del momento elettorale e nei suoi discorsi passionali contro affaristi
e sottobosco politico usava queste parole infuocate: “Chiamano democrazia questo
spudorato commercio di voti”…. “Chiamano democrazia questo spudorato commercio
di voti”.

Noi nel nome della Costituzione
italiana non faremo mai mai mai spudorato commercio di voti e invitiamo tutte
le altre liste, liste civetta, liste accozzaglia, liste parenti e amici, liste
‘chi c’è c’è”, a non fare spudorato commercio di voti e a cercare di fare
democrazia. Ma dubitiamo che ne siano capaci, perché ormai da decenni hanno
perso il concetto stesso di democrazia, se mai l’hanno avuto.

Il secondo libro è questo: I Buddenbrook di Thomas Mann.

Un libro scritto nel 1901…

Come sei antico dirà qualcuno…

Ma vi prego… ancora un po’ di
attenzione: tre anni fa, esattamente tre anni fa, portammo centocinquanta
studenti di Acireale, Catania e Mascalucia dentro la sala consiliare del comune
di Mascalucia. Questi ragazzi avevano tutti letto questo librone di settecento
pagine e dovevano parlarne, dentro la sala consiliare del Comune di Mascalucia,
e c’era anche il sindaco Giovanni Leonardi, che era passato per un saluto di
rito.

E di che cosa parla questo libro di
uno dei più grandi scrittori di sempre? Parla di una famiglia, I Buddenbrook appunto, e parla di una
città, Lubecca, nel profondo nord della Germania. Una città meravigliosa,
moderna, ricca, ordinata, pulita, incantevole, che nell’epoca in cui è
ambientato il libro aveva 40.000 abitanti, poco più di Mascalucia oggi.

E allora io, dopo che il sindaco Leonardi
ci diede il suo benvenuto, lessi ad alta voce il giuramento dei consiglieri
comunali di Lubecca, che si trova nel libro e ve lo leggo di nuovo, oggi ad
alta voce:

“Giuro di adempiere con coscienza
al mio ufficio, di perseguire con tutte le mie forze il bene dello stato, di
essere fedele alla costituzione, di amministrare onestamente i beni pubblici e
di non tenere conto, nell’esercizio della mia carica e in occasione delle
elezioni, né del mio personale vantaggio, né di parentele o amicizie. Giuro di
difendere le leggi dello stato e di usare giustizia con chiunque, ricco o
povero”.

Il sindaco però se ne doveva andare
e non restò nemmeno un minuto in più.

E certamente non potevo immaginare
che tre anni dopo sarei stato qui a lanciare un guanto di sfida e a chiedere
alla cittadinanza di cambiare, di rinnovare tutto, di mandare a casa questa
classe politica fallimentare.

E qui mi rivolgo alla cittadinanza
e chiedo: ma secondo voi perché continuiamo a vivere da decenni, da decenni,
tra queste strade scassate e sporche, sporche di rifiuti, sporche di rumore?

Viviamo in un territorio meraviglioso
tra il vulcano più grande e più attivo d’Europa e un mare mitico, un vulcano
che hanno ridotto a discarica e un mare che hanno ridotto a fogna: senza
turismo, senza prospettive, senza lavoro.

E che cosa abbiamo noi di meno dei
tedeschi di Lubecca. Siamo intelligenti e creativi e altrettanto laboriosi. Ma
ci manca da troppo tempo, da troppo tempo, una classe politica che persegua
davvero il bene comune, che faccia un giuramento come quello dei consiglieri
comunali di Lubecca e che poi lo rispetti. Sempre.

Noi siamo qui per questo! Saremo
competenti, creativi, innovatori e saremo onesti. E trasformeremo Mascalucia in
una città del benessere e dell’innovazione, da città del malessere e della stagnazione,
come la vogliono altri per continuare a fare i loro miseri interessi.

Il terzo libro che vi presento è Il
voto di scambio politico-mafioso
del nostro senatore a 5stelle Mario
Michele Giarrusso

Ho avuto l’onore di presentare
questo libro qualche mese fa insieme con Agata Montesanto e Claudio Violetta. Questo
libretto semplice, chiaro, rapido, apre gli occhi su una cosa che molti forse
hanno ancora confusa in testa e che questo libro dimostra con una forza
disarmante: non riusciamo a vincere le mafie, non riusciamo a battere
l’estorsione, perché, a tutti i livelli,
dal locale al nazionale, c’è una politica grigia che affianca, supporta, o non
combatte le mafie. Altrimenti le mafie sarebbero state sgominate come qualunque
banda di criminali. Ed è questa pietra al collo che non fa volare l’Italia, che
non fa volare la Sicilia, che non fa volare il nostro territorio.

Continuano a farci vivere al di sotto
delle nostre potenzialità. Ma la colpa è anche nostra, la colpa è anche di chi
non reagisce, la colpa è anche di chi non va a votare.

Tornate a votare. Gli onesti, le
persone perbene, siamo maggioranza. Oggi c’è una speranza concreta in più che
prima non c’era. C’è un movimento sano che seleziona i migliori e isola ed
espelle i furbi. È notizia di
oggi che L’Espresso, un settimanale a
noi certo non amico, certifica con un’inchiesta che i 5stelle hanno i più alti
titoli di studio tra i candidati di tutti i partiti; ma già nel 2013 abbiamo
ringiovanito il parlamento e l’abbiamo colorato di rosa e l’abbiamo elevato
culturalmente. Pensate un po’ come eravamo messi! E così sarà anche dopo il 4
marzo. Coraggio, andate a votare in massa alle politiche e poi alle
amministrative. Il futuro sarà stellato.

Il quarto e ultimo libro è Candido
del grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia.

Candido è un libro meraviglioso, che parla di un uomo ingenuo e
candido, che è nato la notte in cui in Sicilia è iniziata la liberazione dal nazifascismo,
e che per tutta la vita, da bambino fino ad adulto, dice candidamente la verità
e va contro i neofascisti, i falsi comunisti, i bigotti, e va incontro a tante
incomprensioni e delusioni, ma ha anche immense soddisfazioni e vive sempre
sereno e pacifico.

Ecco, io mi candido e sarò candido,
come i candidati che nell’antica Roma dovevano indossare una toga candida,
immacolata, pulita… ad indicare che sarebbero stati puri e avrebbero governato
nell’interesse generale e non personale. E mi candido anche con lo spirito del Candido di Sciascia, uno spirito
pacifico e ingenuo. Questo libro ha un sottotitolo meraviglioso: Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia.

Amici, un sogno se lo sogniamo da soli è solo un sogno, se lo sogniamo
tutti insieme, può diventare realtà.

Grazie di cuore a tutti! Viva Mascalucia, viva il Movimento!



Discorso dei tre minuti all’assemblea degli attivisti M5S Mascalucia

politica Posted on Ven, Marzo 23, 2018 23:25:40

Cari amici,

oggi, in questa sala, culmina un lungo processo democratico
durato mesi per scegliere il candidato a sindaco di Mascalucia del MoVimento 5
stelle.

Siamo l’unica forza politica che ancora pratica la
democrazia come partecipazione.

Quante riunioni, quanti incontri, quante riflessioni, quante
discussioni, quanti confronti, anche scontri, a volte aspri, ma sempre leali.

Vi guardo e sono commosso: vedo l’artigiana e la dipendente
pubblica, vedo il geometra e l’ingegnere, vedo la pensionata e il barista, il
poliziotto e l’operaio, l’educatrice e l’imprenditore, il militare, il libraio,
il fisioterapista, lo studente, il cuoco.

Non vedo tra noi politicanti, affaristi, portaborse, manovali del voto di
scambio.
Siamo tutti persone oneste, che hanno lavorato e lavorano duramente giorno per
giorno.

E tutti noi abbiamo messo a disposizione un po’ del nostro
tempo, a volte molto del nostro tempo, ciascuno secondo le proprie possibilità,
senza volere nulla in cambio, autofinanziandoci, sostenendoci vicendevolmente.

Per che cosa? Per un progetto politico di cambiamento, per
una speranza, una speranza che oggi può essere concreta! Cambiare in meglio la
vita dei nostri cari e dei nostri vicini, far fiorire il nostro territorio.

Sappiamo che i politicanti che da decenni ci hanno amministrato hanno fatto
vivere questa terra molto al di sotto delle sue vere potenzialità. E il motivo
principale oltre alla corruzione, all’affarismo, all’egoismo miope, è che
letteralmente non hanno idee e non hanno idea di che cosa significhi
amministrare una città oggi in Europa.

Noi abbiamo tantissime idee, innovative e praticabili, abbiamo un programma
riccho e realistico, abbiamo progetti mirati per ogni ambito
dell’amministrazione: dallo sviluppo economico, alla corretta gestione dei
rifiuti come risorse, dai servizi sociali alla disabilità, dalla mobilità alla
cultura, dai giovani all’ambiente, all’energia, alla legalità, alla connettività,
alla sostenibilità.

Oggi è un momento storico per Mascalucia e per il M5s di Mascalucia, perché
sappiamo che finalmente, dopo un lungo percorso, queste idee, questo programma,
questi progetti possono arrivare veramente dentro quel municipio ed essere
attuati da persone di altissima professionalità e di specchiata onestà.

Noi sappiamo di essere la prima forza politica nel territorio. Nelle ultime
regionali siamo arrivati primi in tutti i seggi. In tutti i seggi!

Si tratta di questo: far comprendere agli elettori del nostro territorio, che
sono maggioranza, che devono mobilitarsi anche questa volta, perché ci sono i
valori, ci sono le idee, ci sono i progetti e ci sono anche le persone giuste
per attuarli.

Io sono e sarò solo un mezzo nelle vostre mani, nelle mani del MoVimento.

Io lavoro da dodici anni, non da un giorno, da dodici anni,
per il futuro di Mascalucia, nell’Istituto di Istruzione Superiore “Concetto
Marchesi”, che è, passatemi l’espressione, la prima azienda di questo
territorio. Lavoro con i giovani che, non è retorica, ma sono davvero l’unica
nostra speranza. Lavoro con le loro
famiglie, con le associazioni e con le imprese del territorio. E conosco
benissimo quanta gente onesta e laboriosa desidera un cambiamento vero per sé e
per i propri figli. Li conosco uno per uno. Non aspettano altro che essere
mobilitati, di vedere che possono mettere da parte la sfiducia e la
rassegnazione.

Se sarò il capolista, mi batterò con tutte le mie forze,
insieme a tutti voi, per portarli a
votarci uno per uno. Penso di avere buone chances di riuscirci. E questo determinerà
anche un’ulteriore crescita di tutti
noi, come MoVimento, come radicamento del Meetup nella parte più sana, che è
maggioritaria, di questo territorio.

Voi oggi avete una grande responsabilità, che è quella di continuare a
ragionare in termini di politica, di politica nel senso più elevato del
termine. Politica significa far il bene del maggior numero possibile di
persone, non di pochi o di se stessi.

Vedete, io sono un povero insegnante ed educatore. Ma
l’insegnante è uno che lascia il segno e la parola “educatore” significa
letteralmente “colui che tira fuori il meglio”.

Io sono qui solo per una ragione, che noi tutti si possa lasciare il segno in
questo paese, e che si possa tirare fuori il meglio da ciascuno di noi,
innanzitutto, e poi da tutta la gente di Mascalucia.

Se mi darete fiducia e sostegno, ampio e convinto, vi
garantisco la continuità di un percorso che ha visto in questi anni Agata Montesanto
leader tenace, indiscussa e passionale: è stata lei la prima a comprendere l’esigenza
di aprire e potenziare il gruppo perché
tutto il gruppo possa elevarsi e arrivare ad incidere fino in fondo e
trasformare Mascalucia andando al governo della città dopo anni e anni di dure
battaglie di opposizione.

Insieme, ripeto insieme, continuando a confrontarci lealmente, costruiremo la
squadra migliore possibile. E non ci sarà partita per nessuno. La mia modesta,
ma duratura e significativa, esperienza di allenatore di squadre giovanili mi
ha insegnato che per vincere ci vogliono i leader, ci vogliono i campioni, ma
ci vuole soprattutto il gruppo coeso. Ognuno di noi sarà indispensabile nel
ruolo in cui può dare il meglio. Insieme, uniti, sono convinto che daremo
grandi soddisfazioni a questo paese. Viva il nostro Meetup, viva il m5s, viva Mascalucia.