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filosofia&storia

Uomini, donne, sesso, arte

Uncategorised Posted on Mar, Febbraio 16, 2021 17:11:02



“Se vogliamo che la buona letteratura prosperi è assolutamente essenziale che non ci siano restrizioni alla cattiva letteratura”. L’aforisma di Lytton Strachey è facile da parafrasare: se vogliamo che la buona scienza prosperi è assolutamente essenziale che non ci siano restrizioni alla cattiva scienza; se vogliamo che i discorsi d’amore prosperino è essenziale che non ci siano restrizioni ai discorsi d’odio… La libertà d’espressione e di pensiero deve essere difesa a tutti i costi, se vogliamo sperare che ci siano ancora sprazzi di buona letteratura, di buona arte, di buona scienza, di buoni discorsi. Ogni censura “darà come risultato il soffocamento di qualsiasi originalità e sperimentazione”, a danno di tutti. Il pensiero del fine scrittore inglese di inizio Novecento si trova in un breve saggio che reca un titolo da epoca pandemica: “Alla fine andrà tutto per il meglio?”, a pagina 22 della deliziosa raccolta di brevi scritti: “Uomini, donne, sesso e arte”, pubblicata da Castelvecchi, Roma 2015, nella traduzione di Sabina Terziani.



I robot di Aristotele

Uncategorised Posted on Sab, Settembre 14, 2019 23:42:01
Diego Rivera, “Detroit industry murales”

“In verità, se ciascuno strumento sapesse, in risposta a un ordine o per una sorta di presentimento, portare a termine l’opera che gli tocca […] se le spole e i plettri tessessero e suonassero da sé, né gli architetti dovrebbero far ricorso ai muratori né i padroni agli schiavi”.

“For if every tool could perform its own work when ordered, or by seeing what to do in advance […] if… shuttles wove and quills played harps of themselves, master-craftsmen would have no need of assistants and masters no need of slaves”.

Aristotele, “Politica”, 1253b.



A immagine e somiglianza

Uncategorised Posted on Mar, Settembre 25, 2018 23:56:33
Boris Indrikov, The premonition
Boris Indrikov, The rape of Europe

Boris Indrikov, The Strongness

“Ma se i buoi e i cavalli e anche i leoni avessero mani, e con le mani potessero dipingere e compiere le opere che compiono gli uomini, i cavalli dipingerebbero immagini di dèi simili a cavalli, e i buoi simili a buoi, e plasmerebbero i corpi degli dèi tali quali essi stessi hanno, ciascuno secondo il proprio aspetto”.

Senofane, “I presocratici”, Bompiani, Milano 2008 (3ed), p. 305.